mercoledì 15 gennaio 2020

UN'ALTRA NOTTE A BROOKLYN di LAWRENCE BLOCK ed. Sellerio

Non sono un grande ammiratore della casa editrice Sellerio, pur riconoscendone il ruolo principale e importante per la letteratura gialla in Italia. Non sono mai stato un ammiratore di Camilleri e per  quanto Malvaldi mi diverta, io amo un altro tipo di thriller, mistery, noir, chiamatelo come volete voi.
Tuttavia la vita è bella perché puoi sempre cambiare idea o stupirti di un particolare evento che ti porta ad approfondire le pubblicazioni di una casa editrice o di uno scrittore. Questo è successo quando ho visto, tra i tanti e soliti nomi, spuntare questo romanzo scritto da un autore americano che amo moltissimo: Lawrence Block.
In realtà il mio rapporto con l'universo nerissimo, crudele, violentissimo e profondamente toccante  e umano creato dallo scrittore americano, non è cominciato  benissimo. Avevo forse 17 anni, un anno in più o uno in meno, e rimasi deluso da come si arrivò alla vendetta finale nel romanzo : La Perdizione.
Riletto un anno fa, questo libro invece mi colpì e conquistò. Compresi le sfumature, l'occhio crudo e malinconico su una città degradata e amorale, la violenza sessuale e la perversione che funge come critica sociale contro l'amoralità reaganiana  e dei ricchi degli anni 80.  Infine trovai il personaggio di Matt Scudder di una bellezza e profondità clamorosa.
Il medesimo personaggio lo ritroviamo anche in questo ottimo thriller/noir che idealmente segue proprio le gesta de La Perdizione.
In questa storia Scudder viene ingaggiato da un narcotrafficante di origine libanese al quale due sadici assassini hanno rapito la moglie e riconsegnata a pezzi. Un delitto brutale, in cui emerge tutta la malvagità di questi criminali.  Scudder si mette a investigare aiutato dalla sua compagna, Elaine una prostituta d'alto bordo e un ragazzino afro americano che vive per strada, T.J.
Block racconta una storia di violenza, crudeltà, perversione, senza esser morboso (o non troppo) ci fa riflettere sul confine assai labile che divide vendetta, giustizia e legge, usa il genere per descrivere una nazione in cui le persone possono sparire e andar incontro a una fine atroce, sopratutto se si è degli esclusi sociali.
Scudder in questo romanzo è meno rabbioso, è un uomo che affronta la sua lotta con l'alcol ma l'ha quasi vinta, è combattuto circa l'idea migliore di giustizia, ed è spinto anche a capire l'origine di tanta ferocia che anima le gesta e le vite dei due assassini.  Intorno a costui si muovono personaggi pieni di sfumature: hacker, alcolizzati, prostitute, poliziotti più o meno disillusi, avvocati dal gran senso civico, vittime che devono far il conto con la tortura subita, ognuno di esso è illuminato attraverso la descrizione partecipata dell'autore. Non li giustifica e non li condanna, te li rappresenta. Questo però non vuol dire essere parte della maggioranza degli esseri umani odierni: deboli, codardi,  che usano belle parole all'apparenza anche progressiste per in sostanza farsi i cazzi propri, senza un giudizio etico, morale, un pensiero limpido e personale su cosa sia giusto e cosa no. Meglio ciarlare di vivere e lascia vivere, non costa nulla.
Block in realtà espone il suo pensiero sul mondo, la giustizia, e tutto il resto, non è didascalico e riconosce che per sconfiggere il male forse c'è bisogno di altro male, ma anche in questo caso non è cinico, la sua penna è intinta nella più profonda ed essenziale amarezza.
I perdenti, gli emarginati, hanno la sua simpatia e lui ce li descrive con rudezza e pathos.  Mostrando l'uomo dietro al trafficante o la Persona dietro alla squillo. Quasi ci volesse dire :"L'apparenza ci inganna sempre". Lo so, l'abbiamo capito ormai, ma sapete c'è sempre qualche borghese che non vuol comprendere questa semplice verità.
Il romanzo si legge tutto di un fiato, la scrittura di Block è tagliente ed essenziale, i personaggi( anche quelli minori) scritti con massima attenzione per le loro psicologie e motivazioni. Ti avvolge nelle tenebre profonde della perversione e ferocia umana, ma allo stesso tempo ti dona sprazzi di bagliore sulle vite più svalutate dalla nostra società.
Se amate i romanzi mistery, noir, thriller e affini comprate questo libro. Poi con calma tutta la serie (15 romanzi) dedicati a questo meraviglioso, memorabili, straordinario personaggio che è Matt Scudder.
Dal libro hanno tratto un robusto e solido film con un intenso Liam Neeson: La Preda Perfetta. Vi consiglio anche la visione di questa pellicola. Intrattiene benissimo e più o meno segue le linee guida del romanzo, anche se semplifica ed elimina alcuni personaggi.
Qui la recensione che scrissi sullo Spettatore Indisciplinato.
http://lospettatoreindisciplinato.blogspot.com/2017/06/la-preda-perfetta-di-scott-frank.html