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mercoledì 30 settembre 2015

CRONACA FAMILIARE di VASCO PRATOLINI

Non c'è nulla di più difficile, complesso, complicato, che scrivere di sentimenti. Di sentimenti e persone comune, nella loro vita comune. Si tende a pensare che la vita quotidiana, le persone "normali", siano argomenti tediosi e insulsi. Da detestare. Per questo meglio parlare di eroi, di meravigliose avventure, dissetano l'anima dei lettori, afflitti da una vita logora, fatta di occasioni sprecate, lavoro, precarietà professionale e sentimentale. Come dar torto a costoro? Nondimeno, a me piacciono le storie dei mediocri, adoro l'epica del "passami il sale", amo la grande narrativa fantasy del "oggi in ufficio..."  Perché noi siamo romanzo e cinema. Noi e le nostre vite, tutte, sono arte e spettacolo.
Talora qualcuno reputa che il realismo sia legato a un pensiero politico ben preciso. E che un grande romanziere debba affrontare le dinamiche sociali più che perdersi nei meandri dell'esistenzialismo.
Parlaci di operai in sciopero, di partigiani, non di un muratore innamorato o di questi due fratelli e della loro  tragica esistenza.
Chiaro che molti non abbiano compreso, all'epoca, la bellezza assoluta, umana e politica, di codesto capolavoro firmato da Pratolini.


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In questo romanzo autobiografico Pratolini mette in scena la tragedia di lui bimbo, rimasto orfano troppo presto e quindi impossibilitato a rammentare per bene la madre, e quella di suo fratello minore: Dante. Costui viene affidato a un nobile inglese che lo alleva nell'agio, nelle buone maniere, in una vita decente, rispetto a quella dignitosissima, ma assai proletaria che Vasco vive a casa della nonna.
Ci vengono narrati i loro incontri in casa del nobile, del morboso affetto possessivo del maggiordomo nei confronti di Dante, che viene ribattezzato Ferruccio poiché il primo nome par troppo grezzo,delle differenze di classe che vivono e sperimentano sulla loro pelle. Di come crescendo, uno si trovi impreparato a vivere. Non sa fare nulla, non riesce a tenersi un lavoro, si sposa e ha una figlia con una donna assolutamente sbagliata,e come l'altro fratello si impegni per diventare scrittore.
Una Firenze poco da cartolina, ma sempre bellissima è lo sfondo che vede protagonisti i due fratelli.
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C'è tantissima malinconia e dolcezza in questo romanzo. Malinconia perché la vita non è buonissima con nessuno dei protagonisti, ma è sopratutto la tenerezza quella che rimane in testa. Oggi ne abbiamo vergogna e repulso solo a pensarla. Viene vista come debolezza o ipocrisia. Il cinismo è l'alibi migliore per i coglioni. Qui invece non ci si vergogna di metter in pagina l'amore. Forte, violento, anche difficile, che vivono i due fratelli. Anche l'impotenza amarissima per non esser in grado di salvare qualcuno che amiamo, anche le debolezze e gli egoismi, ma sempre con quella tenerezza che è in sostanza capacità di comprendere gli altri. Empatia.
Ci si commuove per la scampagnata fuori città fatta dai due fratelli con la nonna, la cura che la donna mette nel vestirsi, nonostante gli anni e i problemi, come tributo ai due amatissimi nipoti, come un ultimo giro sulla giostra della gioia. Ecco queste cose sono le tanto deprecabili persone comuni. Per questo le amo tantissimo. Sanno regalarti momenti intensi, riflessioni alte e dolorose anche se non te l'aspetti.
Non tanto il populismo che le trasforma in oche ululanti, in ignoranti da combattimento, ma la delicata malinconia e la fragile gioia che hanno, che vivono quotidianamente.

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Ogni pagina di questo libro ci riguarda Impone una seria riflessione su quanto siamo in grado di amare un nostro simile, ci commuove per la fragilità insensata della vita, che riempiamo grazie ai legami affettuosi e alla voglia di evolverci. Un libro disperato, tumultuoso nel suo essere profondamente famigliare, graffiante nel suo rimpianto che non ci lascerà mai.
Una di quelle letture indimenticabili, di cui abbiamo sempre bisogno.

mercoledì 4 settembre 2013

IL MEDICO DI CORTE di PER OLOV ENQUIST

Da qualche parte deve esistere un Dio Della Letteratura. Un dio insolente e pigro, sicuramente capriccioso e ormai stanco. La sua benedizione sulle nuove generazioni di scrittori non produce grandi effetti, ma a ben vedere nemmeno grossi cataclismi.
Se una volta Egli viveva l'immensità austera di una biblioteca o l'eleganza di una libreria, mo si accontenta di fare il cartonato in qualche centro commerciale. Si,magari con il pensiero torna ai grandi giorni. Poi pensa ad altro. A cose meno piacevoli,ma importanti...Che avete visto in giro la quarta parte di 50 sfumature?

Ma son convintissimo che il nostro Dio Della Letteratura abbia riso e pianto e pianto e riso,quando una mattina qualsiasi in un giorno dimenticabile, gli è giunto tra le mani questo libro: Il Medico Di Corte.
Si,perchè abituato a prodotti di consumo, libri decenti ma non epocali, si ritrova a perdersi tra le pagine di un libro importante, di quelli che fanno la differenza, che possono essere considerati dei piccoli classici.

E cosa fa la differenza? Cosa rende un libro importante? Non lo so. O meglio: avrei una risposta,ma è la mia risposta e sarebbe fuorviante per molti di voi.
Vi posso solo dire e scrivere che è "una gioia infinita che dura una vita" , (parafrasando l'inno dell'Inter), imbattersi in libri come questo


Copertina anteriore


Perchè alternando Storia e romanzo, lo scrittore tocca temi fondamentali per l'uomo e la società.  La divisione assoluta e totale tra il nostro istinto a una serie di piaceri e passioni terrene fonte di gioia e di debolezze, e la responsabilità politica quando decidiamo di cambiare radicalmente il sistema. Il ruolo che il destino,la classe di appartenenza, la storia , ci impone e l'essere umano nudo di fronte all'amore,alla gioia. Parlare di Popolo e attuare politiche liberali che al Popolo poco frega, (in quel periodo poi), ecco un libro utilissimo perchè veramente ci ritrovi la vita con tutte le sue disgrazie, ( follia, oscurantismo,impreparazione di fronte alla costruzione della rivoluzione,( tre rime olè)  , cupidigia,tradimento), e momenti alti, ( le riforme sociali che rendono una città più viva e allegra, l'amore tra infantile e divino di un re per una prostituta, la passione tra il medico e la regina),scritto con uno stile scorrevole,ma non basso e umiliante per chi legge.

La storia è quella del medico tedesco Johan Struensee , un uomo di mondo e di idee profondamente illuministe, legato agli enciclopedisti francesi,al pensiero di Voltaire, che giunge alla corte danese per curare il giovanissimo re Cristiano VI , mi pare con i numeri non son bravissimo, il quale non è proprio sano di mente.. Il sovrano alterna momenti più o meno lucidi con deliri sulla punizione, la paura degli altri,un comportamento poco incline a dominare un popolo e una nazione.
La corte è un luogo di intrighi, tradimenti,lussuria, e a tutto questo vorrebbe por fine sia il giovane re che Guldberg, un oscuro e insignificante funzionario di corte,il quale con impegno e devozione porterà la reazione a una vittoria assoluta sulle idee illuministe.
Un libro quindi amarissimo, nella sacra tradizione della letteratura e sopratutto cinematografia svedese e danese.. Lo stile infatti è avvicinabile alle opere dei nostri registi preferiti di quelle parti: dramma e melodramma, potente e secco. Non una parola in più o in meno

Moltissime e molti sentiranno il cuore palpitare per la relazione tra il medico e la regina Caroline Mathilde, inglese. Strappata ragazzina timida e timorosa da casa e dalla sua terra, diventerà una ninfomane con grandi idee politiche. Eh, ho semplificato,ma usando il termine ninfomane,magari codesto libro troverà più lettori.

Proprio la maestria dello scrittore nel saper amalgamare sapientemente privato e pubblico, tra Storia e storia dei singoli.

Ci svela un fatto storico a noi sconosciuto,cioè che prima della Rivoluzione Francese del 14 luglio 1789, c'era stata in Danimarca una rivoluzione pacifica,senza sangue,basata su riforme liberali in favore all'uomo,ed è chiarissimo che sarebbe fallita.
Animacce belle,se voleste un mondo nuovo sul serio: la rivoluzione è sangue e terrore contro i dominatori. Dovreste impararlo. Creare alleanze solide e non affidarsi a una regina in amore e poco altro,ad esempio. Riconoscere i nemici e colpirli o comprarli,ecco un altro punto fondamentale. Però le pagine del libro ci donano una bellezza disarmante,limpida,pura,quella delle idee, di un futuro migliore e progressista,di gioia.
Che poi verrà soffocato,anche se la Storia saprà far prevalere le idee illuministe.

Trattasi di opera davvero ben scritta e importante, la Feltrinelli l'ha edito e quindi non è difficile da trovare

In ultimo dedico questo mio post alla mia amica Valentina, persona dotta e di infinita simpatia, che oltre a farmi vedere Lost , mi rende migliore con le sue lezioni di arte e sopratutto facendomi leggere questo libro.

Tanto per dire che nei blog e nei social network si trovano anche splendide persone, oltre a me . E grazie a persone come Vale che effettivamente impariamo sempre qualcosa.

Chiaro che le dedico questo post.
http://liquida75.wordpress.com/2013/07/22/un-libro-a-volte-diventa-il-libro/

questa è la sua recensione.

Buona lettura1

giovedì 24 gennaio 2013

ROBERT E HOWARD E SOLOMON KANE

La maggior parte di noi vive la sua vita nella sua dimensione,legato a quella che è l'estrazione sociale,la sua morale, (quella di chi comanda e quella di chi obbedisce,come ci rammentano nel film La Corruzione di Bolognini),contiamo i giorni che abbiamo ancora a disposizione,chiniamo la testa di fronte alle ingiustizie che subiamo,perchè il mondo va così. Te la fanno pure apprezzare l'ingiustizia! Sei tu che sei sciocco,hai ancora una morale? Parli di etica? Non vedi chi sono gli eroi di oggi? Arroganza, soldi facili, vizio conformista e tanta sana cretineria. L'uomo medio vede queste cose :le desidera o ne prova ribrezzo. E trascina con sè la sua vita mediocre.
Lo scrittore no. Egli ha un grande e potente potere: la fantasia. Certo, da grandi poteri derivano grandi responsabilità, per cui non c'è niente di peggio di uno scrittore dozzinale, con un immaginario povero e riciclato male.
Però pensateci: tu puoi creare mondi lontani, mostri giganti,eroi e decidere come usarli. Io, da modesto e amatoriale scrittore da blog, amo scrivere perchè posso distruggere quelle classi sociali e politiche colpevoli della vita di merda e delle guerre imperialiste. Altri si fermano a riscrivere l'immaginario americano che vedono al cinema, ma il fatto di inventare è importante:significa avere idee,convinzioni, non lasciarsi trascinare  dagli eventi. Sappiamo che siamo deboli,ma ce ne freghiamo e seppure solo per noi, (e i pochi o tanti che leggeranno), trasformiamo la realtà a nostra immagine e somiglianza. In ogni scrittore c'è dio,anche un dio minore eh!Ma c'è.
Robert chissà come se la passava nel sud degli stati uniti. Posti bigotti,polverosi, di dabbenismo forzato e borghese e violenza cruda ,pronta sempre ad esplodere. Giorni pigri di vento e polvere, pregiudizi,razzismo,vecchi cowboy con vecchie storie . La provincia. Uguale a sè stessa in ogni posto,sempre e per sempre.
Non ha buoni rapporti con il padre, Robert, il suo vecchio è lo stimatissimo medico del paese. Ha un carattere prepotente e arrogante, a farne le spese il figlio. Il quale di carattere introverso cercherà il rifugio sia nella letteratura, nei romanzi di avventure che lo portano a sognare paesi lontani, azione e mistero, e nello sport: farà pugilato e body building per difendersi dai coetanei che lo trattano male e anche dal padre.
Ha un bellissimo rapporto con la madre,a esser sinceri troppo forte e simbiotico. Tanto da risultare escludente con il resto del mondo. Lo scrittore si vanta delle origini scozzesi che arrivano da parte materna.

Come tutti , o quasi tutti, quelli che usano la scrittura come stampella per la propria traballante esistenza, egli comincia giovanissimo a scrivere prima di tutto per sè stesso.. Come via di fuga da un mondo ostile , o forse che non si riesce a comprendere.
Il suo primo racconto pubblicato risale al 1925 : Spear and fang si chiama il racconto pubblicato da Weird Tales.
Lascia la sua cittadina solo per gli studi, ma abbandonerà presto l'università per fare diversi lavori. La svolta avviene con il racconto Ombre Rosse dove esordisce il suo personaggio Solomon Kane, Howard considera questo il suo miglior personaggio,quello che sente più vicino.
In questi anni comincia la sua lunga amicizia con un grandissimo,un Dio della letteratura ingiustamente considerata solo "horror",cioè Lovecraft. Il solitario di Provvidence reputa splendidi i racconti dello scrittore texano,la sua capacità di mescolare storia e fantasia,puntando a costruire mondi fantastici,inesplorati,inquietanti.E la prosa potente,cruda,epica,trascinante.
Ora fra tanti che scrivono e magari scrivono bene,ma fanno una onesta vita da scrittori medi,c'è sempre quello che in sostanza non inventa il genere,ma lo porta al massimo della sua potenzialità. Howard sconvolge il genere fantasy  attraverso l'acciaio,i muscoli,la violenza esplicita e cruda,una certa umanità dei personaggi,concretezza,furore. Sangue e metallo. Tutto questo è il suo personaggio più fortunato e conosciuto anche grazie a un film leggendario che ha rivitalizzato  il genere per le future generazioni,parlo di Conan.
Si , perchè se oggi ci pare normale e scontato,ma anche banalizzato  e ridicolizzato da troppe copertine di pessimi gruppi power/epic metal, tanto che io per anni ho deriso il genere pensando ai manowar eh! All'epoca questa sua stupefacente fantasia di mazzate,violenza, eroismo sfrontato, era qualcosa di assolutamente fresco,potente,innovativo.
Ricordate di pensare anche al nostro grandissimo Salgari eh? Pure lui come lo scrittore americano era dotatissimo di immensa fantasia e aveva descritto mondi lontani senza mai spostarsi da casa e anche lui purtroppo si è ucciso.

Sono tanti i personaggi inventati da Howard,oltre a Kane e Conan. Come dimenticare  Kull di Valusia,una sorta di conan delle origini,  Bran Mak Mort valoroso principe dei Pitti che vuol unire le tribù britanniche contro l'invasore colonialista romano de roma?
Si permette anche il lusso di dare il suo contributo al mito di Chtulu nel racconto :La pietra nera.

Cosa è un uomo senza amore? Un occhialuto scapolo,ecco cosa eh. Siccome Robert non ha problemi di vista eccolo conoscere una ragazza Novalyne Price Elis, la loro sarà una relazione intellettuale assai contrastata e dura,per l'intromissione costante della madre e per il carattere non facile dello scrittore.
Anni e anni dopo la donna scriverà un libro One who walked alone, da cui verrà tratto il film Il mondo intero.
Il primo giugno 1936 visto l'aggravarsi della malattia della madre e conscio che la donna sia destinata a morire,prende la macchina e va nel deserto. Qui si spara.
Una  morte straziante e non è il primo scrittore che decide di porre fine alla sua vita in questo modo. Pensiamo a Salgari,o alla Woolf. Scrivere e inventare mondi nuovi dove rifugiarsi non basta. La realtà è sempre più forte e prima o poi viene a chiedere il conto,noi non possiamo fare altro che pagare.
Però ,per quanto infelici e inadatti a vivere nel mondo,essi ci lasciano cose che industriali,maneggioni,furbi,gente "normale", non ci lascerà mai:personaggi e storie che diventano le nostre
Sai c'è sempre una ragazzina con il poster di rocky e la passione per l'implacabile o uno straordinario,meraviglioso,stupendo occhialuto stalinista che però ha anche una forte propensione a fantasticare,inventare,perdersi in storie violentissime. E quindi la vita di Robert, Emilio,Jack,Fedor,Lev,Stephen,Virginia, non finisce quando muoiono loro ma continua e continua passando nelle nostre vite e noi le doneremo ad altri.
Io ad Howard mi son avvicinato da poco grazie al mio amico Paolo Motta, al quale dedico questo articolo ,che mi ha prestato un'antologia con i racconti di Solomon Kane.. E come spesso succede con le persone :è stato subito amore.
Solomon credo sia il miglior personaggio mai inventato in termini di racconti d'avventura,horror,fantasy. Si lo so,è una esagerazione,ma è la mia idea.
Credo che a suo favore giochi il fatto che pur essendo un eroe non è lezioso,retorico,senza macchia,egli è un feroce vendicatore,ma è anche l'uomo che nel racconto horror-adventure Ali della notte,impazzisce di dolore perchè non riesce a salvare un villaggio che si era affidato a lui dall'attacco di terribili mostri. Egli è l'uomo che per vendicare una ragazzina violata stermina una banda di marrani e vili lestofanti inseguendoli per tutto il mondo.Egli è il simbolo forte e travolgente della giustizia nuda e cruda,senza tentennamenti,senza ripensamenti e scappatoie legislative. Un uragano Puritano di inaudita violenza, un combattente destinato alla solitudine ,al vagare di paese in paese,a scontrarsi sempre con quanto di peggio il mondo possa offrire.
Per questo lo considero il mio eroe. Perchè, seppure sostituite con istanze politiche, è il mio modo di scrivere e inventare storie. E poi Solomon è davvero un personaggio completo,legato al genere,ma anche spostato in avanti. Non cede alla retorica,la violenza nei racconti è totale e non ironica. Non si scherza quando parli del male e di come combatterlo.
La grande forza di Howard è quello di trascinarti nella sua storia.Non la leggi,la Vivi!
E per questo,noi sappiamo che da qualche parte nel deserto un uomo sta camminando,ma non cammina da solo con lui ci sono guerrieri e condottieri e la strada è costruita da noi,che ogni giorno dedichiamo il pensiero a chi ci fa il dono migliore;ci offre un'altra vita  e nuovi amici.

lunedì 10 dicembre 2012

EDGAR ALLAN POE

Ricordo la stagione: estate. Non ricordo però se a quel tempo io andassi alle medie o alle superiori. Dettagli inutili, la scuola nei regimi liberali fa schifo. Meglio le scuole di partito della SSSR, bè comunque una professoressa in vena di reale educazione alla letteratura,alla cultura, alla formazione di quella banda di coglionazzi che son i giovani di ogni sesso e classe sociale. Non conoscevo E.A. Poe,a quei tempi. Infatti ricordo un pomeriggio triste,io e il mio amico Culo di Gomma famoso meccanico,non sapendo che fare decidemmo di dedicarci alla lettura di questo scrittore. "Fa horror,deve essere tipo Venerdì 13"Mi disse Culo di Gomma, "Wow!" Risposi io, a lui rispondevo sempre così. Qualsiasi cosa mi dicesse perchè era la versione grande e grossa di Khal Drogo, ma più cattivo. E allora prendiamo questa raccolta di racconti e cominciamo a navigare controcorrente su un fiume in piena : di immagini,ossessioni,malattia,devianza,crudeltà,condanna implacabile,mostri umani e altri  meno, regni malati di morte e feste macabre,e il mio grande e intramontabile eroe: Hop Frog,bè spero che qualcuno lo ami questo buffone di corte che fa giustizia dell'idiozia e cattiveria dei re. Talemente lo amo che un personaggio di uno mio racconto post-atomico si chiama come lui. Che culo! E sta volta non di gomma,ma diciamolo a bassa voce che altrimenti Kahlisi va a fare la spia eh...Fu una lettura davvero complessa, complicata, ardua, ricca di vocaboli non proprio di largo uso e consumo, scritta nella Lingua Arcana e Magica dei grandi Dei. E tremavo di paura e compassione per quei protagonisti così disgraziati, per quegli amori così maledetti, ero credulone e romantico ,  non che sia cambiato tanto da quei tempi eh. Una lotta estrema con la voglia di abbandonare tutto e dedicarmi a letture più immediate. Sai, non ho avuto difficoltà con Lovecraft,ma con Poe..la madonna!Ne ho avute e anche tante. Però cosa divide chi AMA leggere e chi Legge? Che ti dai da fare,ti sfidi, cerchi di migliorare sempre. La tua lettura diventa complicata mentre lo stai diventando anche tu.
Non è che devi essere un gigante nella cultura,sicuramente c'è una casa e un uomo migliore, ma è il tuo piacere,il brivido di una sfida con la leggenda della parola e della scrittura.
E.A. Poe nasce l'unica volta sobrio in vita sua il 19 gennaio 1809 e muore a soli quarantanni il 7 ottobre 1849. A Baltimora.
Sai che mi son sempre chiesto ma esiste una traccia nell'infanzia di quello che un uomo diventerà , ( si anche una donna,ma voglio dire più che avere figli e occuparsi del marito..No,non sono maschilista,ma realista), o è tutto un caso,un capriccio del destino e del caos? Come era Edgar da bimbo ? Figlio di due attori , (Elisabeth Arnold Hopkins e David Poe), ebbe un fratello e una sorella, (Rosalie,minore , e William decisamente maggiore), alla morte dei genitori venne affidato alle cure di John Allan, un ricco mercante che si occuperà di lui, diventando il vero padre.Questo spiega anche il doppio cognome.

Trasferitosi in Inghilterra diede subito segnali di grande attenzione e passione per la musica,la poesia,la cultura  e arte. Una passione smodata,incontrollabile,prepotente,quasi una malattia,una febbre che brucia e divora la vita del bambino e ragazzino.
Cresce quindi , grazie a dio, con una sana e robustissima cultura ed educazione prettamente inglese. Rimane talmente impressa nella sua prodigiosa memoria che descriverà la sua scuola nel celeberrimo William Wilson.

Turna a surriento..Ah, no..In America. Ha dodici anni.

Qui si dedica a scrivere poesie, viene espulso dall'Accademia di Richmond e si invaghisce perdutamente di una donna assolutamente più grande di lui,tale : Elena Stannard. La morte della donna lo fa precipitare in una sorta di incubo d'amore e morte. Inconsolabile torna alla notte nel cimitero dove lei è sepolta per piangerne la dipartita. Si potrebbe vedere lei dietro le innumerevoli donne protagoniste delle sue poesie e racconti.Un incontro feroce e indimenticabile con la dolcezza dell'amore e l'ineluttabilità della morte.

Ad esempio è noto che la poesia Tamerlano, venne composta per un altro amore finito male.Questa volta per intervento del padre della ragazza , ( Sarah Elmira Royster), il quale ha in odio il padre adottivo del povero Edgar.
Anche questa faccenda segna un'anima già di suo particolarmente sensibile.

Non solo le ragazze sono il suo problema, si rompe definitivamente e non verrà più risanato (ai tempi non c'era la De Filippi), mai più il rapporto con il padre. Quanto pare stufo di spendere soldi per un figlio alquanto scapestrato per quanto incline alla più nobile delle arti,cioè :la poesia.
Riesce miracolosamente e con tanto impegno a pubblicare il suo primo libro chiaramente in versi: Tamerlano e altre poesie , dove il suo amore per Lord Byron appare alquanto evidente.

Una persona di sifatta natura pare inconciliabile con il mondo militare, nondimeno Poe si arruola nell'esercito e arriva a coprire il grado di sergente maggiore. Ha la geniale idea di iscriversi anche a West Point,ma poi si fa espellere per indisciplina.
Stampa ancora qualcosa, ma è con il 1835 che forse avviene una svolta nella sua vita- ho detto forse, ho tirato a sparare eh...- pubblica i primi racconti sul Courrier ed entra a far parte della redazione del Southern Literary Messenger di Richmond. La sua vita continua a essere una lunga ballata macabra,angosciosa,la forza negativa della distruzione preponderante sul suo essere.Soffre di crisi depressive,di lunghissime e plumbee malinconie, cercando invano e con speranza conforto nelle altrui parole.
Nel 1836 sposa la giovanissima cugina: Virginia Clemm, di appena tredici anni.

Poco dopo nel 1837 e 1838 scrive e pubblica Storia di Arthur Gordon Pym. Libro leggendario presso innumerevoli schiere di ammiratori, o no?

Nel 1840 dà alla luce vere e proprie perle della narrativa gotica,del terrore,dell'inquietudine,del macabro:La  caduta della casa degli usher, Morella,William Wilson, e pubblica anche la sua prima raccolta di racconti: i racconti del grottesco e arabesco.

Nel 1841 è inventore ,a detta di molti, del primo racconto poliziesco .Delitti di Rue Morgue, la base,la radice,il seme del genere. Il primo in cui compare l'antenato di tutti gli investigatori logici deduttivi:August Dupin. L'assassino è la scimmia,comunque.

Sono anni davvero favorevoli,i suoi scritti gli danno vasta popolarità. Parliamo de Lo scarabeo d'oro,il gatto nero, il corvo e altre poesie. Una pagina di queste immortali opere farebbe la felicita degli scrittori da best sellers odierni eh!

Poe è senza ombra di dubbio lo scrittore innovativo che diede impulso al movimento gotico, o neo gotico fate voi, al romanzo poliziesco,al terrore e alla morte,ma scrisse anche numerosi racconti satirici e comici spesso attaccando con veemenza la cultura del romanzo popolare dell'epoca. L'Angelo del bizzarro,l'uomo di affari,questi alcuni titoli


Dopo altri anni in cui offre al mondo la sua mirabolante arte attraverso perle assolute come Il pozzo e il Pendolo,ad esempio, inizia per lui una marcia verso l'autodistruzione.Nel 1846 muore infatti la moglie e questa perdita avrà un ruolo e un peso fondamentale nella sua rovina. Si abbandona all'alcol,e si lascia andare alla deriva. Ridotto in povertà userà le lenzuola della dote matrimoniale per avvolgere nel sudario il cadavere della donna.

Arriviamo quindi alla sua morte.Nel delirio totale viene ritrovato mentre vaga per le strade di Baltimora il 3 ottobre 1849. Cosa ci facesse ,cosa avesse sconvolto tanto la sua mente da portarlo a sproloquiare e delirare non è dato conoscersi. Sarà sempre un mistero, anche le sue ultime parole sono avvolte nella nebbia della mancanza di indizi.Ripeteva reynolds?Chiese al signore di aver pietà della sua anima?Girano leggende e supposizioni sulla sua tragica fine,come conviene a un grande autore,a un mito,a un uomo di tempesta e vetro,capace di grandi sensibilità,poesia,acume e di perdersi nel giro dell'alcol e della dissolutezza.


Come poeta riconosciamo una grande influenza del decadentismo e simbolismo,di scuola rigorosamente francese.Tra le sue noti brillanti come critico di poesie,gli voglio riconoscere quella della brevità della stessa,non esiste niente di più ridicolo di sentire un uomo recitare una lunga poesia.Si disperde in gigionerie e .oh,la divina commedia letta da Benigni è davvero una cosa oscena ok?

La sua importanza è tale che moltissimi scrittori che a loro volta hanno fatto la storia della letteratura lo citano come loro fonte primaria.Da Baudlaire,a Verne,a H.P.Lovecraft.

Poe è per me un grandissimo uomo, la gente si sentirà attratta dai suoi guai,perchè funziona così. Dietro false lacrime e parole di comprensione arrivano le comari della miseria umana a reclamare la loro parte di pettegolezzi,giudizi facili,invadenza e intromissioni. Tutti noi che non siamo mai stati sani, conformisti alle regole della borghesia immobilista e reazionaria,siamo gente da ridicolizzare e temere..Non mancano leggende,miti,farneticazioni e alla fine si rischia di diventare Lo Scrittore Alcolizzato che fece una brutta fine. E l'Uomo Innamorato,talmente conscio del grande potere e dell'importanza dell'amore di finire distrutto per la morte delle sue amate,e l'inventore dei generi che tanto amiamo,lo studioso di poesia,mesmerismo,scienza,cultura.Il Titano tra Titani di carta della letteratura.No,Poe non è solo un uomo dalla vita tragica,come molti altri artisti è anche il nostro compagno di pomeriggi tristi ,aspettando che l'amico Culo di Gomma famoso meccanico trovi il bullone mancante per far girare il nostro cuore e i suoi cristallini sentimenti dalla parte giusta,dove non stanno le persone che ci reputano normali,dove non stanno i freak in parata,ma il Genere Umano.
Ebbene,Poe mi ha fatto compagnia per tanti di quei pomeriggi.Tra macabro terrore e una voglia matta di essere al fianco di Hop Frog e portare la giustizia che tutti vorremmo.
Questo,per me è Edgar Allan Poe.

giovedì 15 novembre 2012

VIRGINIA WOOLF

Accadono,tu non lo sai ancora e non ne sei cosciente,ma capitano incontri nella vita che poi ti porteranno a fare scoperte clamorose.Non so da cosa sia deciso, da quale strano elemento: dio,destino,casualità,pianificazione quinquennale.Tutte cose che mi rendono nervoso,perchè non controllabili e quindi a mio avviso pericolose.Quindi tu hai questa vita normale,tranquilla,ordinata. Con i tuoi libri -saggi politici,che ti servono per la tua formazione politica.Una mattina non sapendo che fare, si certo hai un negozio,ma sai..Non c'era gente quella mattina. Trovo tra i link di un blog che parla di film horror e me lo leggo tutto,ma tutto.Te dimmi come che da una recensione di frattaglie sei finito a Virginia Woolf,attraverso le vie dell'amicizia ,conoscenza,scambio di opinioni che talora rendono i blog oggetti a loro modo importanti.
Quindi devo ringraziare Lucia, (e consigliarvi il suo blog http://ilgiornodeglizombi.wordpress.com) per questo incontro che ha sconvolto,ribaltato,migliorato la mia vita da lettore accanito,o topo da biblioteca. Fate voi. Parlo della mia scoperta di una grandissima scrittrice,di una donna a suo modo coraggiosa e insomma non mi viene da dirvi perchè dovreste leggerla ,fatelo va! E' più che sufficiente 

130 anni fa nasceva in quel di Hyde Park al civico 22 ,Londra, una delle personalità più influenti della letteratura mondiale: Adeline Virginia Woolf. Precisamente il 25 gennaio. I suoi genitori si erano sposati in seconde nozze,entrambi infatti avevano il peso della vedovanza e della solitudine alle spalle.La madre Julia Prinsep -Stephen  era una famosa modella per pittori ,posò tra l'altro anche per Edward Burne-Jones
Come avviene quando ci si sposa tra vedovi,oltre ai figli che potrebbero nascere dall'unione dei corpi obbligatoriamente nella posizione tradizionalista e da buoni borghesi "del missionario", (non solo vanno a vendere personaggi mitologici facendoli passare per creatori dell'universo,a gente che sta bene.In più impongono pure come fare sesso, e notare che essi hanno l'obbligo della castità),ci sono quelli che uno si porta da casa, già belli e pronti.
La madre oltre alle valigie e alle paturnie da moglie,portava i seguenti figli: George,Stella,Gerald. Il padre aveva una sola figlia precedentemente al matrimonio:Laura. La quale purtroppo darà segnali di instabilità psichica e relativi ricoveri in case di cura mentale.

Dalla loro unione,oltre Virginia,nacquero anche :Vanessa,Thoby,Adrian. Insomma a quanto pare una bella e larga famiglia.Non so quanto avanti per i tempi,ma una famiglia decisamente numerosa
L'ambiente famigliare è quella di una solidissima cultura vittoriana,diciamo pure che erano collegati ,(talora anche per motivi di parentela,come Leslie Stephen padre di Virginia,con William Tacheray,in quanto suocero ), La madre anche lei aveva un ruolo di spicco e prestigio all'interno della società. La sua famiglia vantava numerosi fotografi e modelle..Non era raro , e qui muoio di invidia, che in casa Stephen arrivassero a far visita personaggi influenti e fondamentali della letteratura di quel periodo, tu vuoi un nome?Toh,beccatelo:Henry James.Un secondo?Elliot.
Il padre dopo tutto era un famoso e apprezzato storico,critico letterario,alpinista.Uomo di grandi e importanti interessi culturali e insomma muoio di invidia eh!Dopo la madre stalinista- che fortuna signori miei- de Goodbye Lenin, vivere in un ambiente come questo deve essere davvero bellissimo,sopratutto per un aspirante intellettuale,ma mediocre pennivendolo come il sotto scritto
Virginia con il fratello Thoby scopre ben presto di avere inclinazioni assai forti per la scrittura. Così inventano una sorta di giornalino "domestico",che riempiono di storie inventate e di cronache stile diario famigliare.
Si chiama: Hyde Park Gate News
Una parte importante e fondamentale nella vita della scrittrice la copre la consueta vacanza in Cornovaglia Tanto belli e sereni sono quei tempi che faranno da base e radici per il suo romanzo Gita al Faro.
Felicità che come sempre capita per noi sciagurati esseri umani,svanisce e rimane solo una disperata ossessione,un'amarezza invincibile,un tentativo di recupero che svanisce nel nulla...Tutta questa tiritera melodrammatica per dire cosa?Iniziano i lutti pesanti. Nel 1895 a soli 13 anni,Virginia perde la madre, poi è la volta della sorellastra Stella e nel 1904 tocca al padre. Questi tragici eventi,per quanto in un certo senso naturali, portano la giovane artista al tracollo nervoso, la prima grossa crisi.
Un altro presunto dramma colpisce la giovane ragazza e la sorella Vanessa,vengono- quanto pare- ripetutamente violentate dai "fratelli" George e Gerald. Un fatto gravissimo che unisce all'onta imperdonabile dello stupro,anche la vergogna di commetterlo nei confronti di una famigliare.Apro una parentesi: visto che nel 2012, devo vivere la tristezza di sentire i reazionari scandalizzarsi per le unioni gay,portando come esempio di sanità-nemmeno normalità,eh-la famiglia eterosesuale,che controllino un po' i casi di violenza domestica,incesto e altre cose schifose,molto di più di due donne che se la leccano e due uomini che se lo succhiano ok?Non sono affatto moderno,e open mind,ma cazzo sono stufo di vedere e sentire gente idiota,volgare,squallida che parla a nome delle Tradizioni.Lasciatele a noi tradizionalisti seri,va!
Ritorno a Virginia,è meglio.Questi eventi la distruggono,tanto che la sua mal ferma salute ne risente.Depressioni,crisi ed esaurimenti nervosi,che la porteranno inevitabilmente al suicidio.Oggi,attraverso studi più approfonditi, sappiamo che soffriva di disturbo bipolare sfociata in psicosi . Quindi è possibile che non sian avvenute quelle violenze?Non lo so, sta di fatto che la povera Virginia non ha fatto una bella vita.Dopo la morte del padre,si trasferisce con la sorella a Bloomsbury,qui diede vita al notissimo Bloomsbury set. Destinato a dominare per oltre un trentennio la vita culturale della nazione.
E qui seconda botta di invidia atroce:Le Serate Del Giovedi. Ritrovo delle personalità più influenti per discutere di politica,filosofia,letteratura. Virginia si dedica ad insegnare a scrivere e leggere alle giovani donne della classe proletaria,alle operaie,dando di fatto un concreto aiuto .Perchè, e qui apro una seconda parentesi, la classe operaia deve essere anche acculturata.Un obbligo assoluto. Sono stanco di vedere la mia gente abbandonata alla loro natura gretta e spicciola che non avendo armi "culturali" per contrastare le ipocrisie dei padroni,lo piglia in culo allegramente. Sfruttati,ingannati,e loro che bevono quelle balle. I borghesi parleranno di una Cultura Popolare contro gli intellettuali,ma per i loro porci comodi,sappiatelo! Operaio oltre che in fabbrica,devi anche prenderti il resto e dominare la tua lingua e fabbricare pensieri di rivolta e dignità

In quegli anni Virginia scopre il movimento delle suffregette,cioè quel movimento che lottava per far ottenere il voto alle donne, non ai poveretti che dio ce ne scampi,ma questo è un classico delle lotte di genere. Come quelle giuste del movimento glbt che franano vergognosamente quando toccano la politica estera,un grosso difetto delle lotte borghesi e liberali,ma non sbagliate a prescindere,anzi!

Pubblica le prime critiche letterarie,collaborando con importanti giornali e pianifica quelli che saranno i primi successi di una carriera fantastica. Però,poco dopo i trenta tenta per la prima volta il suicidio.Per farle prendere fiducia in se stessa ,il marito-conosciuto durante una delle tante riunioni dei cosi detti apostoli- gli propone di dar vita a un'impresa editoriale.Così nasce la Hogarth Press. Tra gli autori pubblicati,a parte e chiaramente la stessa Woolf, vi sono Svevo e Freud eh!Mica cazzi!

Potremmo definire Virginia come un'appassionata femminista?E perchè no?Infatti è assai impegnata sul fronte dell'emancipazione femminile e nei suoi romanzi spesso le sue riflessioni sul ruolo della donna sono alla base e alla radice di considerazioni che poi per fortuna nostra non si fermano agli slogan di gran successo negli anni 70.
Fare esempi?Bè, in  "Una stanza tutta per sè" riflette sulla descriminazione cui è sottoposta suo malgrado la donna e poi in Le Tre Ghinee,nel quale approfondisce il ruolo dominante del maschio nella storia moderna.

Quindi Virginia è sposata con il teorico politico Leonard Woolf, un matrimonio che è più un legame affettivo forte,ma sicuramente non è l'unico legame della scrittrice.La quale avverte una forte attrazione sentimentale e fisica per le altre femmine.Storie intense,nella quale la donna si perde completamente, soffrendo anche molto.come nel caso della sua intensa e dolorosissima relazione con Vita Sackville-West. Una storia talmente grande,importante,e durissima per la nostra Virginia- Vita aveva un carattere dominante ed aperto ad avventure,partenze ,cose così e la Woolf soffriva di queste devianze nel rapporto-ma che la porteranno a dedicare all'amata una delle sue opere migliori: Orlando..
Anima troppo grande e fragile per sopportare il peso dell'esistenza,turbata e inquieta,spaventata dalla guerra che colpisce anche la sua terra..Così un giorno,decide di riempirsi le tasche di sassi e di andare a posarsi delicatamente sul fonde del fiume Ouse. Dove si torna alla natura,protetta dal muro dell'acqua che le toglie la vita e la sofferenza,allontanandola da ogni dolore e accarezzata dalle acque portarla direttamente verso la Leggenda,il Mito,l'Eternità.. Così se ne va una delle menti migliori che il mondo abbia mai avuto.Una grande perdita,ma che è stata donata alla immortalità.

Cosa ci rimane di lei come scrittrice?Una rivoluzionaria,non inteso alla Teresa Noce,ma una persona che ha sconvolto e cambiato il mondo della narrativa.Certo i suoi scritti erano fatti per un pubblico di intellettuali e critici,ma non è possibile non riconoscerle la grandiosità assoluta dello stile e non solo.
Punto fondamentale dei suoi romanzi è il flusso di coscienza ,ed è sempre lei a dare ai personaggi dei suoi scritti uno straordinario e travolgente potere di spessore psichico ed emotivo.Tanto che uno già psicologicamente complicato come me,con queste sue opere ci va a nozze e poi soffre per settimane eh!Non posso limitarmi a leggere le riviste di gossip che ho in edicola?
Dopo la seconda guerra mondiale la sua figura ebbe un forte calo,ma venne riscoperta con l'espandersi del femminismo negli anni 70,ok non scrivo le mie critiche al "femminismo" anni 70 che..ok,saltiamo questa volta!
Chiaramente quando tu sei così potente e innovatrice non puoi che attirare critiche e astio.La classica,quella che va sempre di moda, sapete no?Ma si!Lei: sei anti semita.E poi quelle più raffinate,del tipo:i suoi romanzi non sono universali,profondi,non  rilevano nulla di emotivo o che interessi un lettore stanco degli estetismi degli anni 20.
Mah!

In realtà la personalità della Woolf marchia a fuoco e trasforma in altro i consueti canoni narrativi.Tanto che non è la trama e i suoi intrecci ad avere grande peso,ma la sua potenza di trasformare anche racconti "banali" in grandi esempi di sperimentalismo, e straziante viaggio introspettivo e psicologico.
La vicenda di una donna di mezza età e di un reduce che non riesce a superare i suoi traumi,un gruppo di amici che in prima persona si confessa parlando della vita e dei suoi tormenti,un essere eterno che cambia sesso,veniamo travolti dalla personalità della scrittrice.Che rapisce il nostro cuore e la nostra anima portandoci via.
Si,ti viene da pensare a questo magnifico dolore che è l'esistenza,i piccoli punti di rottura che noi abbiamo con il mondo che ci circonda, e cominci quindi un'autoanalisi forte e spietata di quello che sei.Magari è solo una scusa,perchè altrimenti non lo faresti mai,e sto parlando di me
Il suo spezzare ogni legame con la tradizione letteraria e abbandonarsi a un flusso di coscienza,un dialogo ferreo e pressante che diventa monologo interiore,lo spostare il tempo avanti e indietro,come se noi fossimo in balia di una potentissima forza che supera le regole imposte assurdamente e mendaci del mondo esteriore,la portano a livelli di sperimentalismo linguistico degni di Joyce,Proust,Svevo.
Eppure ci perdiamo in questi mari burrascosi e a loro modo dolci,anche noi figli della classe proletaria,è sensibilità.Quella cosa che dovremmo nascondere,soffocare,vergognarci,perchè non  è da uomini oppure non è da vincenti.Ma che ci rende preziosi e importanti: vivi!

Perchè magari per questi tempi ,non servirà a nulla amare e soffrire leggendo un libro,guardando un film ,ascoltando una canzone, i gretti vi diranno che sono vizi per non stare nella realtà.Ma io ci sto,la vedo,la tocco,la tua realtà.E la capisco,proprio perchè la nostra sensibilità ci fa cogliere le sfumature,proprio perchè la commozione e rabbia per un libro ci porta a incazzarci e a essere inflessibili per le brutture del capitalismo yankee-sionista e dell'euroatlantismo colonialista.

Grazie Virginia!

e Grazie a Lucia,che me l'ha fatta scoprire